Statuto

Art. 1 - Costituzione
E’ costituita l’Associazione non riconosciuta denominata “ASSOCIAZIONE DERMATOLOGI CAMPANI (ADECA)”, in appresso detta Associazione. L’Associazione ha carattere volontario, è apolitica e aconfessionale, non ha scopo di lucro né finalità sindacali.

Art. 2 - Sede
L’Associazione ha sede legale presso lo studio professionale del Presidente. Per motivi organizzativi o per fini istituzionali si potranno istituire uffici, filiali e/o sedi operative in Italia e all’estero.

Art. 3 - Scopi
L’Associazione ha i seguenti scopi:
• promozione dell’attività di studio e di ricerca scientifica nel campo della dermatologia e venereologia, attraverso l’organizzazione di/la partecipazione a congressi, convegni, seminari, manifestazioni a carattere scientifico, culturale e didattico, nonché pubblicazioni su riviste scientifiche;
• formazione e tutoraggio in campo medico e dermato-venereologico, attraverso l’organizzazione di corsi/congressi/progetti di formazione ed aggiornamento anche in ambito ECM (Educazione Continua in Medicina);
• valorizzazione del ruolo del dermatologo sul territorio in ambito preventivo e didattico oltre che clinico-terapeutico, attraverso l’organizzazione di/la partecipazione a attività di prevenzione (open day, seminari, dibattiti), di informazione (scuole, aziende, farmacie, giornali, riviste, mezzi di telecomunicazione, social network) o di qualunque altro tipo purché utile per il raggiungimento dello scopo sociale;
• contrasto dell’esercizio abusivo o illecito della professione medica in generale e della specialità dermato-venereologica in particolare, a tutela dei professionisti e soprattutto della collettività;
• collaborazione e interazione con Enti, Istituzioni, Società, Aziende, Associazioni con finalità assimilabili o attinenti agli scopi sociali suddetti.
L’Associazione potrà, inoltre, eseguire ogni altra operazione di natura organizzativa, strumentale, amministrativa e finanziaria ritenuta necessaria o utile per il raggiungimento degli scopi statutari, i quali non hanno e non potranno mai avere alcun fine di lucro o di speculazione. Per il raggiungimento degli scopi sociali prefissati, l’Associazione si avvale in modo prevalente delle prestazioni personali dei propri associati, ricorrendo alla collaborazione di terzi qualora necessario ed inevitabile.

Art. 4 - Organi sociali
Sono organi dell’Associazione:
1) il Presidente;
2) il Consiglio Direttivo;
3) l’Assemblea dei Soci;
4) il Tesoriere;
5) il Responsabile Scientifico;
6) il Collegio dei Probiviri.

Art. 5 - Soci
Possono essere soci dell’Associazione persone fisiche e giuridiche, italiane e straniere, che operano nel campo della dermato-venereologia e/o che condividono gli scopi e gli interessi dell’Associazione; possono inoltre essere soci anche Enti, Associazioni ed altre organizzazioni aventi attività e scopi analoghi. I Soci si distinguono in quattro categorie:
   A) SOCI FONDATORI
   B) SOCI ORDINARI
   C) SOCI ONORARI
   D) SOCI SOSTENITORI
A) Sono SOCI FONDATORI coloro che sono intervenuti nell’atto costitutivo dell’Associazione. Essi, di diritto, fanno parte del Consiglio Direttivo e pertanto non necessitano di elezione da parte dell’Assemblea;
B) Sono SOCI ORDINARI coloro che, specialisti in dermatologia e venereologia, ne facciano domanda dopo aver letto e reputato condivisibili gli scopi ed il regolamento dello statuto dell’Associazione;
C) Sono SOCI ONORARI coloro che, impegnati con importanti e riconosciuti meriti nel campo medico e scientifico, vengono ritenuti dal Consiglio Direttivo particolarmente idonei a favorire e supportare le attività statutarie e che ovviamente accettino di buon grado la loro adesione all’Associazione;
D) Sono SOCI SOSTENITORI coloro che, pur non essendo specialisti in dermatologia e venereologia, sono interessati e disponibili a sostenere, in diverse forme e modalità, le iniziative dell’Associazione per la realizzazione degli scopi statutari; lo stesso dicasi per enti e fondazioni che eroghino aiuti, sovvenzioni e contributi all’Associazione.
Le domande di ammissione vengono vagliate dal Consiglio Direttivo che, entro 30 giorni, delibera l’accettazione o meno della domanda, dandone comunicazione all’interessato. Le iscrizioni decorrono dall’ 1 gennaio dell’anno in cui la domanda è accolta e si intendono tacitamente rinnovate di anno in anno. Tutti i soci, nessuno escluso, sono tenuti al pagamento della quota associativa annuale, deliberata dal Consiglio Direttivo, da effettuarsi entro e non oltre il 30 aprile dell’anno di riferimento. La qualifica di Socio viene meno per decesso (persona fisica), scioglimento (persona giuridica, Ente, Associazione) o dimissioni; inoltre, il Consiglio Direttivo può deliberare l’esclusione di un socio per il mancato pagamento della quota associativa e per motivi comunque contrari agli interessi ed al buon nome dell’Associazione.

Art. 6 - Assemblea dei soci
L’Assemblea dei soci è l’organo principale dell’Associazione. Essa è composta da tutti i soci, ognuno dei quali ha diritto ad un voto qualunque sia il valore della quota, purché in regola col pagamento della quota stessa. L’Assemblea viene convocata dal Presidente, in via ordinaria almeno una volta all’anno entro il 30 aprile e in via straordinaria ogni volta ne faccia richiesta il Consiglio Direttivo. La convocazione dell’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, avviene mediante avviso pubblicato, almeno 15 giorni prima, sul sito web dell’Associazione oltre che con ogni altro mezzo di comunicazione utile ad informare tutti i soci della data, ora e luogo dell’adunanza oltre che dell’ordine del giorno. Essa è validamente costituita in prima convocazione con la presenza fisica di tutti i soci ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti. Per ciascuno dei presenti è ammessa la possibilità di rappresentare con delega un solo altro socio. L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, dal Vicepresidente o da un altro componente del Consiglio Direttivo nominato dalla maggioranza dei soci presenti. Le delibere dell’Assemblea vengono prese a maggioranza di voti. Il Segretario del Consiglio Direttivo provvede alla verifica dei soci presenti ad alla conta dei voti espressi oltre che alla stesura del verbale delle delibere assembleari che egli stesso firma congiuntamente al Presidente dell’Assemblea. All’Assemblea dei soci spetta di discutere e di deliberare sui seguenti argomenti:
A) in sede ordinaria: 1. Approvazione bilancio consuntivo relativo all’anno precedente e bilancio preventivo; 2. Elezione dei membri del Consiglio Direttivo; 3. Relazioni del Consiglio Direttivo.
B) in sede straordinaria: 1. Modifica dello statuto; 2. Scioglimento dell’Associazione, 3. Relazioni del Consiglio Direttivo.
Per deliberare la modifica dello Statuto è necessaria la presenza di almeno la metà più uno dei soci, con votazione a maggioranza; per deliberare lo scioglimento dell’Associazione è necessario il voto favorevole di almeno i tre quarti dei soci.

Art. 7 - Direzione ed amministrazione
L’Associazione è diretta ed amministrata da un Consiglio Direttivo. Esso è composto da sette membri, tranne il primo Consiglio Direttivo, nominato nell’atto costitutivo, composto dai soci fondatori ed in carica fino alla costituzione del nuovo Consiglio Direttivo da parte della prima Assemblea ordinaria dei soci. Ne fanno parte, di diritto, i Soci fondatori dell’Associazione mentre gli altri membri vengono nominati dall’Assemblea ordinaria e scelti tra tutti i soci, a votazione palese o segreta. Il Consiglio Direttivo nomina tra i suoi componenti un Presidente, uno o due Vicepresidente, un Segretario e un Tesoriere. Il Consiglio Direttivo può nominare, anche tra i propri membri, un Responsabile Scientifico; può inoltre costituire il Collegio dei Probiviri nominandone i componenti. Il Presidente è il rappresentante legale dell’Associazione di fronte ai terzi e anche in giudizio; egli vigila che tutte le attività statutarie vengano espletate in maniera corretta, con decoro e nell’interesse dell’Associazione. Il Vicepresidente affianca ed aiuta il Presidente nell’espletamento delle sue funzioni; egli, in caso di impedimento o di assenza del Presidente, ne esercita le funzioni, compresa quella di rappresentante legale dell’Associazione. In presenza di due Vicepresidenti, prevale il più anziano per età anagrafica. Il Segretario si occupa della redazione e conservazione di tutti gli atti relativi all’attività dell’Associazione, conserva ed aggiorna l’elenco dei soci e presenzia alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei soci. In caso di sua assenza il Consiglio Direttivo nomina un sostituto. Il Tesoriere è tenuto alla contabilità ed alla gestione del patrimonio dell’Associazione; egli riscuote le entrate e provvede al pagamento delle spese in conformità alle delibere del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei soci; inoltre, redige il bilancio preventivo e quello consuntivo riferito all’anno solare precedente, da presentare in tempo utile al Consiglio Direttivo il quale, a sua volta, li ratifica e li sottopone all’Assemblea ordinaria dei soci per l’approvazione definitiva entro il 30 aprile. Il Consiglio Direttivo provvede all’esecuzione di tutte le delibere adottate dagli organi associativi ed organizza tutte le attività e iniziative necessarie per il raggiungimento dei fini che l’Associazione si propone; esso è convocato, senza formalità, almeno due volte l’anno, su richiesta del Presidente o di almeno due componenti; è validamente costituito con la presenza di almeno quattro membri, senza possibilità di deleghe, e delibera a maggioranza di voti; a parità di voti prevale quello del Presidente. Di ogni riunione viene redatto un verbale a cura del Segretario. Il Consiglio Direttivo e tutte le cariche durano al massimo tre anni e sono riconfermabili alla scadenza, fatte salve quelle dei Soci fondatori che invece rimangono riconfermati membri del Consiglio Direttivo per tutta la durata dell’Associazione. Le cariche non prevedono alcun emolumento, salvo il rimborso di spese preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo e debitamente documentate.

Art. 8 - Responsabile Scientifico
Il Responsabile Scientifico, ove nominato dal Consiglio Direttivo, ha il compito di organizzare e seguire le attività professionali, educative e formative, promosse dall’Associazione o con il patrocinio della stessa. A tal fine egli potrà costituire, ritenendolo necessario, uno o più gruppi di lavoro, composti da più soci resisi disponibili, nominando un coordinatore per ciascuno di detti gruppi ed assumendone la supervisione.

Art. 9 - Collegio dei Probiviri
Il Consiglio Direttivo può costituire il Collegio dei Probiviri, composto da tre membri scelti tra tutti i soci. Compito del Collegio dei Probiviri è l’esame, senza formalità di procedura, di tutte le controversie che dovessero insorgere tra i soci o tra questi e l’Associazione, nonché di tutte quelle questioni che, a giudizio del Consiglio Direttivo, richiedano un’indagine riservata. Esso, inoltre, è chiamato dal Consiglio Direttivo ad esprimere un parere, non vincolante, nel caso si debba deliberare l’esclusione di un socio dall’Associazione. Le eventuali controversie tra i soci e tra questi e l’Associazione saranno deferite al giudizio, insindacabile e vincolante per le parti, di un Collegio arbitrale costituito da un arbitro nominato da ciascuna delle parti e da un terzo arbitro, con qualifica di Presidente del Collegio, nominato dai primi due o, in caso di disaccordo, dal Presidente del Tribunale di Napoli.

Art. 10 - Durata dell’Associazione
La durata dell’Associazione è illimitata. L’eventuale scioglimento può essere dichiarato solo con delibera dell’Assemblea straordinaria dei soci.

Art. 11 - Patrimonio
Il patrimonio dell’Associazione è costituito dalle quote associative annuali, donazioni, lasciti, contributi liberali erogati dai soci sostenitori, entrate derivanti da attività a favore di soci (es. formazione scientifica, eventi culturali) o di terzi (es. studi clinici, consulenze professionali) sotto forma di contributi liberali, sponsorizzazioni occasionali (es. campagne di sensibilizzazione, eventi finalizzati alla prevenzione). Tutti i proventi dell’Associazione devono essere destinati esclusivamente alle attività istituzionali ed a quelle ad esse direttamente connesse, finalizzate al raggiungimento degli scopi sociali statutari. L’esercizio finanziario inizia il giorno 1 gennaio e termina il giorno 31 dicembre di ogni anno. L’Associazione non può distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla Legge. In caso di scioglimento dell’Associazione il patrimonio residuo deve essere devoluto ad altre organizzazioni con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge n. 662 del 23 dicembre 1996, salvo diversa destinazione imposta dalla Legge.

Art. 12 - Norme finali
Per quanto non espressamente previsto nel presente statuto valgono le disposizioni contenute nel Codice Civile.